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Gian Luca Liverani

Nato a Ravenna nel 1962, fin da giovane si interessa di fotografia, inizialmente da autodidatta.

Negli anni ’90, conclusa l’esperienza professionale di fotoreporter per il quotidiano Il Messaggero, conosce e studia con grandi personaggi della fotografia internazionale.

Dedica i suoi primi lavori al fotografo Luigi Ghirri e cura alcune pubblicazioni sul paesaggio, collaborando con lo storico della fotografia Italo Zannier ed il professor Andrea Emiliani.

Sempre negli anni ’90 progetta e realizza con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cervia il primo laboratorio di fotografia per ragazzi delle scuole medie e medie superiori, collaborando con il fotografo Guido Guidi, con cui poi lavora ad un’indagine sulle città di Brescia e Pesaro, insieme con l’architetto ed urbanista Bernardo Secchi.

Nel 1998 realizza un progetto sui “luoghi di Michelangelo Antonioni”, con il poeta e scrittore Tonino Guerra, all’interno della centrale Enel di Porto Corsini realizzata dall’architetto Ignazio Gardella.

Negli stessi anni inventa, crea e dirige la galleria “Fotografi&” a Ravenna, ove vengono realizzati eventi e mostre con artisti di rilievo internazionale.

Partecipa all’attività dell’Associazione culturale Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea di Rubbiera, realizzando pubblicazioni, mostre e collettive a livello europeo, tra cui la mostra e laboratorio al Castello di Arceto, l’esposizione ai Musei Civici di Reggio Emilia con Axel Hutte e la mostra “TransEmilia” al Fhotomuseum di Winterthur, con nomi del calibro di Lewis Baltz, John Davies, Gilbert Fastenaekens, John Gossage e Stephen Shore.

Negli anni 2000 collabora con HERA Spa alla realizzazione di alcune campagne pubblicitarie, mettendo in evidenza il territorio

Nel 2003 crea lo “Spazio Fotografico Gian Luca Liverani”: nel suo atelier artisti di molteplici arti figurative organizzano mostre individuali e collettive.

Nel 2007 gli viene commissionata l’indagine fotografica paesaggistica sulla pista ciclopedonale Scandiano/Arceto, poi denominata “Lungo il Tresinaro”, concretizzatasi nella mostra fotografica e stage al Castello di Arceto, con l’intervento del critico ed architetto Vittorio Savi.

Nel 2015 è direttore della fotografia del film-documentario “Tutto Bianco” di produzione italo- francese, un viaggio nei luoghi del film Deserto Rosso di Michelangelo Antonioni, diretto da Caroline Agrati e Morena Campani, vincitore del premio Les Ètoiles de la SCAM 2016, come migliore produzione francese.

Nel 2019 le sue opere vengono esposte al Ferrara Film Festival ed alla Casa delle Donne di Roma.

Il Ravenna Festival pubblica, nel proprio catalogo ufficiale dell’anno 2023 “ Le città invisibili”, il suo lavoro sulla centrale Enel di Porto Corsini, dedicandogli la copertina ed un inserto.

Dal 1990 collabora con la Fondazione Accademia Pianistica Incontri con il Maestro di Imola, realizzando la documentazione fotografica di tutta l’attività didattica e concertistica, con una mostra personale permanente nei locali della Rocca Sforzesca di Imola.


Pubblicazioni principali:

  • 1994 “Appunti di Matrimonio”, Essegi Editore, curato dal critico Vittorio Savi.
  • 1996 “Viaggio nei Musei della Provincia di Ravenna”, Longo Editore, con lo storico della fotografia Italo Zannier ed il sovraintendente ai beni artistici di Bologna professor Andrea Emiliani, il primo volume di una collana di ricerca fotografica sul territorio romagnolo, seguito dall’ulteriore ricerca e pubblicazione “Viaggio nelle archeologie industriali della Provincia di Ravenna”.
  • 1997 “Cervia, Immagini di cinque Fotografi”, Ed. Art&, ove vengono raccolte le opere sulla città di Cervia di Luigi Ghirri, Paolo Monti, George Tatge, Gianni Berengo Gardin e Guido Guidi.
  • 1998 “Cervia. Stazione di Cervia”, Edizioni Essegi, con la prefazione di Roberta Valtorta.
  • 2000 “Spaesamenti”, Editore Leonardo Arte, a cura di Carlo Arturo Quintavalle, in occasione del trentesimo anniversario del parco tematico “L’Italia in Miniatura”, viene chiamato a rappresentarlo e le sue opere vengono pubblicate insieme a quelle di Luigi Ghirri e Andrea Guastavino.
  • 2001 “Classense I”, Longo Editore, a cura di Donatino Domini.
  • 2003 “L’Accademia Pianistica di Imola”, Ed. Electa Mondadori.

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Fotografo Gian Luca Liverani

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